Devo collegare la banca o il broker?
No, mai. AssetDashboard non tocca i tuoi conti e non ti chiede nessuna credenziale. I movimenti li inserisci tu — ci vuole un minuto — ed è anche il motivo per cui non c'è niente da farsi rubare.
Dove finiscono i miei dati?
In un database Postgres su Supabase, in Europa. La separazione fra il tuo patrimonio e quello di chiunque altro è imposta dal database stesso, non dal codice dell'applicazione, e viene verificata a ogni modifica con due utenti veri che provano a leggersi a vicenda.
Da dove arrivano i prezzi?
Dai mercati, una volta al giorno. Chi quota in valuta diversa dall'euro viene convertito ai cambi ufficiali della Banca Centrale Europea, usando il tasso del giorno a cui il prezzo appartiene e non quello di oggi applicato all'indietro.
È consulenza finanziaria?
No, e non lo diventerà. È uno strumento di rendicontazione: mostra quello che hai, com'è distribuito e come si è mosso. Non suggerisce cosa comprare, cosa vendere e cosa tenere.
Posso registrarmi adesso?
Non ancora. L'applicazione gira su dati veri ma su un solo patrimonio. Le registrazioni apriranno quando ci saranno le cose che un prodotto a pagamento deve avere — esportazione dei dati, cancellazione dell'account, assistenza — non prima.
E se voglio andarmene?
I dati sono tuoi e devono poter uscire. L'esportazione completa e la cancellazione definitiva dell'account sono fra le cose che devono esistere prima che le registrazioni aprano, non dopo.